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Analisi Terzo Torneo di Powned di MashV

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Apr
17

Questo articolo è un estratto dell’analisi di MashV. Potete leggere l’analisi completa sul blog MashVGamers

Prime fasi:

Nessuna sorpresa per chi avesse seguito un po’ i movimenti della scena dei team Italiani, sappiamo benissimo che team come gli Hyperactive e i Decima siano ben affermati, quindi non è stata una sorpresa vederli scorrere agevolmente lungo le prime fasi, con game abbastanza a senso unico.

Conosciamo anche i Karpa che avevano partecipato anche al precedente torneo Powned, perdono però alcuni membri e ne acquisiscono di nuovi mostrandosi comunque come solida realtà che non rinuncia a mostrare la propria presenza.

Sono però gli Out of Position a fare il loro ingresso senza fanfare, si sapeva già Froski stesse formando un team per puntare a fare sul serio, ma tutto era ancora da dimostrare.

Il resto dei team, non me ne vogliano, rimangono un po’ nell’anonimato, molti sembrano team messi su per l’occasione e destinati a sfaldarsi con la fine del torneo, molti ci provano ma non ci riescono, colpa forse della mancanza d’esperienza o di approfondimento del lato competitivo del gioco. Ho visto pick un po’ insensati, poco contestualizzati rispetto alla mappa, per nulla diretti a counterare i pick avversari, persino la sinergia tra gli eroi non è stata sfruttata al meglio, ciò lascia capire come molti vadano di pick in base al proprio gusto, al proprio “main” o semplicemente a ciò che vedono giocato in tornei internazionali, senza premurarsi di capire come i vari eroi si concatenino gli uni con gli altri.

C’è poco da dire e devo essere cinico, i team che hanno affrontato i Karpa Crew, i Decima, gli Out of Position e gli Hyperactive si sono visti stompati, la maggior parte dei game sono stati completamente a senso unico, con divario di livelli enorme e confusione generale da parte dei team che li affrontavano.

Hyperactive VS Decima eSports

Game 1:

I pick dal lato Decima sono un po’ sotto tono, con pochi follow up all’Overpower di Diablo, che potrebbe anche starci in mappe con corridoi stretti come potrebbe essere Cursed Hollow, ma sulla baia si dovrebbe preferire sfruttare i continui lockdown in follow up che Diablo appunto offre. Dall’altro lato gli Hyperactive riconoscono le grosse potenzialità di Falstad in mappe grandi come questa, nonché la sua potenziale sinergia con ETC e/o Zagara anche loro pickati. L’idea che sta dietro è quella di usare Maw su più eroi possibili e concatenare subito dopo il Moshpit per servire bersagli facili al team ma soprattutto alla ulti di Falstad.

Approcci differenti, in una fase di pick che mostra una capacità strategica degli Hyperactive rispetto ai Decima che forse peccano ancora sotto questo punto di vista. Il game inizia con la classica ripulita della wave top da parte degli Hyperactive per poi spostarsi mid per la chest, i Decima preferiscono invece tenersi in 3 bot per prendere l’altra chest ed evitare l’ingaggio. Gli Hyperactive hanno maggiore tempismo e consegnano i primi 10 coin mentre i Decima pur avendone abbastanza preferiscono prendere esperienza in lane ed uccidere Zagara bottom, nonostante il bombardamento i Decima riescono a mantenere un promettente vantaggio di 1 livello, purtroppo da qui in poi il team perde di lucidità e lascia gli avversari liberi di fast pushare in 3 le torri bottom riportando i livelli ad una situazione più equilibrata, arrivati però al livello 10 le potenzialità degli Hyperactive in team fight si palesano rispetto a quelle sicuramente meno esaltanti dei pick Decima, le Apocalypse di Diablo risultano facilmente schivabili, il controllo dei team fight diventa difficile e gli avversari pur sbagliando il timing di Moshpit & co riescono a vincerli. Inutile dire che la mancata presenza di team fight porta ad un divario magari non enorme ma costante di livelli, in una situazione del genere forse i Decima avrebbero potuto optare per un maggiore controllo di mappa e meno ingaggio in team fight, cosa possibilissima in una mappa. Il game viene vinto capitalizzando un team wipe subito dai Decima, rush al core degli Hyperactive e inutile tentativo di difesa da parte di Valla e Zeratul.

 

Game 2:

Si inizia sempre con un’indole aggressivissima da parte degli Hyperactive che sfruttano la combo Diablo+Jaina per portare a casa due Kill bot in men che non si dica, nonostante la pressione iniziale però i Decima riescono a mantenere il controllo del primo Tributo, ETC scende da top, idem Valla da mid, ma Falstad dal canto suo ha la possibilità di volare in qualsiasi momento, quindi gli Hyperactive preferiscono semplicemente pokare e ritardare la conquista il più possibile, mentre nel caso di engage appunto Falstad potrebbe arrivare in soccorso. La tattica riesce, i Decima conquistano il Tributo ma nel frattempo gli avversari rosicchiano un livello di vantaggio, cosa che permette loro di mantenere un vantaggio costante fino al livello 10, quando i Decima non possono contestare il tributo perché deficitari della ulti rispetto agli avversari. Ottima idea quella dei Decima di prendere il boss, Falstad però capisce l’antifona e va a rompere le uova nel paniere pokando safe mentre i compagni tradano la situazione iniziando il proprio boss, i Decima però commettono un grosso errore ignorando Falstad e continuando a picchiare il boss, ulti dell’uccellaccio e kill evitabilissima portata a casa nonché boss per gli Hyperactive, a questo punto i Decima preso comunque il proprio boss si vedono ancora in una posizione di svantaggio. La differenza la fa Falstad top che si prende cura del boss avversario, mentre bot quello loro pusha libero mentre i Decima sono costretti a contestare il tributo, ancora una volta gli Hyperactive temporeggiano 4v5 pokando, soffrono un po’ e sono costretti a cedere il tributo nonostante l’arrivo di Falstad a boss distrutto, ma è un trade enorme, non ci dimentichiamo che nel frattempo il loro boss pushava bottom. La scena si ripete in maniera ancora più evidente più avanti, quando i Decima perdono due eroi e quindi un team fight nella contesa di un Tributo, gli Hyperactive come sempre non si accontentano e capitalizzano anche questa volta la situazione prendendo prima il boss avversario e poi il proprio, push e pressione continui, ma i Decima resistono, riescono a tenere il passo e non cadere troppo indietro di livelli, ma il destino è segnato, la superiorità della team composition degli avversari nelle strettoie della mappa si fa volta per volta sempre più evidente, con le ultimate di Diablo e Falstad ad allinearsi perfettamente e non dare scampo al nemico, è così che l’ultimo tributo viene preso e aiutati dalla maledizione e dal boss gli Hyperactive pushano alla vittoria.

 

I Team:

Sia chiara una cosa, i voti non rispecchiano quella che secondo me è la bravura dei team in questione, bensì la prestazione in questo torneo.

Karpa Crew: voto 7

Team che sicuramente si distingue dalla media dei partecipanti, si vede l’impegno, lo studio delle mappe, la voglia di farcela e di fare sul serio. Purtroppo a volte i pick lasciano a desiderare e mostrano parecchia immaturità strategica, troppa confusione nei team fight, errore che non pesa tanto finché si trovano di fronte a team mediocri, ma che porta allo sfaldamento del labile equilibrio del team quando si trovano di fronte ad avversari di tutt’altra portata. Serve sangue freddo e concentrazione, nonché le giuste call per mantenere la coordinazione e tener testa ad avversari evidentemente più forti. Serve loro quel salto di qualità che potrebbe portarli tra i top in Italia.

 

Decima eSports: voto 6.5

Non me ne vogliano, ma mi aspettavo di più, il team ha trovato una sua stabilità dopo varie vicissitudini interne, invece la prestazione nel torneo ha lasciato un po’ a desiderare in quanto a pick e team comp, anche qui pochissime pick ragionate e sinergiche e anche qui va bene finché ci si trova contro team mediocri, ma poi… Anche in quanto all’azione si vede il cuore che ci mettono, la risposta a ciò che accade in game è quasi sempre efficace, ma il team manca di lucidità troppo spesso e troppe lane sono lasciate vuote mentre gli avversari pushano in 3, sprecando troppo spesso vantaggi di exp che se sfruttati a dovere avrebbero portato ad uno snowball non da poco. Mi danno l’idea di rilassarsi troppo tra un guizzo di genio e l’altro, troppi momenti vuoti e troppe occasioni mancate. Le potenzialità anche qua ci sono, ma la fenice risorta dalle proprie ceneri non sembra ancora nella sua piena forma.

 

Hyperactive: voto 5.5

Continuo a pensare siano il team più forte in Italia, non hanno vinto questo torneo è vero, ma ho anche visto degli Hyperactive infastiditi e stanchi, con poca iniziativa e motivazione. Dalla loro hanno le capacità tecniche, sono forti a prescindere, ma ciò non basta se hai di fronte dei team giovani affamati di gloria e con voglia di tagliare la testa al leone, in questi casi basta un attimo mostrare il fianco. Non voglio addentrarmi nella spiegazione dei come e dei perché e non voglio togliere merito agli OoP, a prescindere da tutto gli Hyperactive di questo torneo non hanno reso abbastanza, il risultato è stato quello che è stato e alla fine della fiera è il risultato quello che conta. Caso isolato o no non ci resta che seguire l’evoluzione delle cose.

 

Out of Position: voto 9

Il sospetto che fosse un team davvero valido c’era, c’era anche il sospetto potesse dare del filo da torcere agli Hyperactive un po’ come fece il Team Arena allo scorso Powned Tournament, invece ci ritroviamo con un team che si è fatto strada a testa bassa senza timore di chi si parasse davanti. Giocate al limite del chirurgico, coordinazione esasperante e controllo assoluto della situazione, quBy MVP la maggior parte delle volte, rotazioni senza tempi morti, pick chiaramente studiati ma mai statici, sempre in risposta alla mappa e/o ai pick avversari. Si tratta di un team giovane ma già molto maturo, spero le prestazioni in questo torneo non siano un caso isolato.

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